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“Natura/e” di RK RobertaceudeK, arte contemporanea all’ex stazione delle corriere

Dal 2 giugno, e fino al 27, è possibile ammirare nell’ex stazione delle corriere di Castel San Pietro Terme mostra d’arte contemporanea “NATURA/E” dell’artista RK RobertaceudeK, allestita in collaborazione con l’associazione Pro Loco Castel San Pietro Terme.

mostra Natura/eAttraverso le vetrate che affacciano su piazza Martiri Partigiani e piazza Galvani, saranno esposti, e visibili 24 ore su 24, una scelta di dipinti e photopainting dedicati alla Natura… e alle nature! Come racconta infatti l’artista, “L’ispirazione, da sempre, per me, è la natura. Anzi, le nature, plurale universale. Perché mi piace rappresentare in una dimensione emozionale la Natura che ci sta intorno, fatta di piante, luce, acqua e terra. Ma indagando contemporaneamente anche la natura umana, crogiolo di contraddizioni e complessità. Il plurale risale quindi alla dimensione più intima, più profonda e verticale, e anche più fragile, di questa duplicità. Spesso, Natura e natura umana sono in aperta antitesi. Ma solo perché gli uomini dimenticano le proprie radici “naturali”. In realtà, ogni dimensione, e anche quella umana, ritorna esattamente lì dove ha inizio: nella NATURA, che è molteplice e Una allo stesso tempo, impronta arcaica e futuro, il “qui e ora” e l’eterno ripetersi”. Tra le opere esposte una scelta di photopainting, stampe fotografiche ritoccate con smalti colorati, delle quali il noto critico d’arte Paolo Levi ha scritto “Questi lavori sono messaggi figurali altamente poetici, apparentemente informali, eppure riconoscibili come territori già esplorati nei misteriosi percorsi onirici che appartengono a tutti noi. Sotto il nostro sguardo appare un territorio disabitato, di una malinconia postapocalittica, mutevole nella luce di stagioni, albe, o tramonti impossibili, e in perpetuo movimento; ma forse, dopo l’apocalisse, la Sentenza Finale annuncerà una nuova stagione dell’innocenza.” Quindi photopaintings, racconti di una Natura in cui l’uomo, quasi in una premonizione che ha anticipato gli avvenimenti di questi due ultimi difficili anni (le opere sono del 2018), scompare. Accanto, dipinti che rappresentano una Natura intensa ed espressiva, ma spesso alterata, nella sua bellezza, dalla mano pesante dell’uomo: la plastica cambia i paesaggi e invade gli oceani, lasciando ovunque tracce indelebili. Ecco allora che lo spazio naturale diventa occasione per una riflessione proprio sulla natura umana, e sulla sua volontà distruttiva, che non sa darsi un limite. Nei più recenti lavori della serie “QR-CRACY”, la pervasività della dimensione tecnologica: opere a tecnica mista in cui parti del corpo -il cuore, il cervello, un piede-, indagati radiograficamente, diventano rappresentazione esatta di un futuro (che è già presente?) in cui la tecnologia segnerà profondamente l’essere umano, cambiandone, metaforicamente, il dna. Labirinti in cui la biologia umana si intreccia con i crittogrammi del qr-code, “Quick Response”, perdendo parte della propria umanità, e molto della propria libertà naturale, in favore di una “risposta rapida” che non sempre è garanzia di benessere e di progresso personale e sociale, proprio perchè contribuisce ad allargare quella frattura che ci divide da “pacha mama”, la terra, madre di tutto e di tutti.