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Cenni storici

Alla fine del XII secolo il Comune di Bologna decise di costruire diversi insediamenti fortificati al fine di stabilizzare il proprio potere sul territorio. Il primo fu proprio “castro sa. petri sup. sellare” in cui vennero trasferiti gli abitanti del distrutto Castel dell’Alboro. L’atto venne ufficializzato il 16 dicembre 1199. Sotto la Torre del Cassero è ancora presente la targa del potestà di Bologna, risalente al periodo della fondazione

Nei pressi dell’area prescelta, lungo la strada consolare Emilia, vi era un antico insediamento, un Borgo, risalente alla prima presenza romana nel II sec. a. C. e con funzioni di servizio ai viandanti: la statio Silarum. Questo insediamento si è protratto fra la tarda antichità (sono presenti le fondazioni di una basilica di stile ravennate del VI sec. d.C) e l’alto medioevo per ospitare viandanti e pellegrini.

Una chiesetta, dedicata a S. Pietro, era presente quando venne costruito il Castello, ed è forse a questa che il paese deve il suo nome.

Nel 1306 e 1338, la città fu sede universitaria, come ricorda una targa affissa nel Borgo in Via Mazzini, poiché Bologna era stata interdetta da scomuniche papali.

Fece parte dello Stato Pontificio dall’inizio del 1500 al 1859.

Nel corso del ‘900 Castel San Pietro dell’Emilia fu coinvolta negli eventi bellici, in particolare nelle lunghe vicende della Seconda Guerra Mondiale. Partecipò attivamente alla Resistenza e contribuì a liberare il territorio con le sue brigate partigiane. Per sei mesi, dall’autunno del 1944 alla primavera del 1945, il fronte si fermò sulla Linea Gotica nella zona di Montecalderaro e Monte Grande, a pochi chilometri dalla Via Emilia, che rappresentò il punto più a nord conquistato dalle forze alleate fino all’aprile 1945. Il paese divenne immediata retrovia e i sei mesi di fronte segnarono profondamente il territorio: tante furono le vittime civili e le abitazioni distrutte, tante tracce (proiettili, munizioni ecc.) si possono ancora trovare sotto pochi centimetri di terra.

Castel San Pietro dell’Emilia è stata rinominata Castel San Pietro Terme dal 1959.
La città è stata certificata Cittaslow nel 2005, entrando a far parte del circuito della Rete internazionale del buon vivere.