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Chiesa di San Martino di Montecalderaro

La chiesa di Monte Calderaro, dedicata a San Martino, oggi ridotta a rudere per i danni degli aspri combattimenti dell’inverno 1944-45 e tale lasciata come luogo di memoria, sorge fra le valli dei torrenti Sillaro e Quaderna, da un luogo dove lo sguardo può spaziare dalla pianura fino al mare. Fa e faceva parte della zona di competenza di Montecalderaro, insediamento che in passato aveva importanza dai punti di vista religioso, politico e militare, avendo come centro la Pieve di Monte Cerere. Zona di castelli, si ha documentazione scritta sul castello di Frassineto nel 1176, Vedriano nel 1223, Montecalderaro nel 1282. Si può comunque ragionevolmente considerare che la zona fosse un importante insediamento già dall’ottavo secolo. La prima documentazione della chiesa si San Martino ne da notizia in un elenco del 1315, ma sicuramente preesisteva da tempo, anche se mancano notizie certe (il ritrovamento di materiale romano potrebbe indicare il riuso tipico dell’Alto Medioevo, se non datare la chiesa all’epoca antica). Fino a prima della distruzione bellica l’edificio era quello risultante dalla riedificazione ed ampliamento del 1699, ma la chiesa è stata più volte riparata e ristrutturata.

La chiesa è stata distrutta durante l’ultima guerra mondiale per via dei bombardamenti delle truppe tedesche che cercavano di contrastare l’avanzata degli alleati. I suoi ruderi, dunque, non sono solo testimonianze archeologiche ma testimonianza di una memoria da mantenere viva. Per il cinquantesimo anniversario dalla fine della guerra è stata posta una croce sull’altare distrutto, simbolo dell’intenzione di non dimenticare.