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Mura Castelfidardo

Castel S. Pietro era una città murata, dapprima con un semplice terrapieno ottenuto riportando la terra scavata nel fossato e una palizzata, sucessivamente con una mura che , anche quando ormai nel XVI secolo, erano cessate le necessità difensive , fu continuamente mantenuta e riparata. L’accesso era, da un ponte levatoio, dalla porta difesa dalla Torre e dal Cassero. Una altra porta era dalla parte opposta del Castrum, al termine della strada Major , era chiamata porta Liana o Montanara ed era normalmente chiusa, un decreto del 1510 la fa aprire nei giorni di mercato.

Altri accessi furono aperti successivamente, nel 1673 nelle mura  orientali ad uso dei frati minori osservanti del convento e chiesa di S. Francesco, che poi divenne di uso pubblico. Un’altra porta, Porta Nuova, fu aperta nella seconda metà del 1700, di fianco al Cassero per accedere a Via de’ Pistrini, ora Via U. Bassi.

Fino alla fine del 1800 Castello era ancora chiuso entro le mura, anche se nel lato orientale le case delle famiglie nobili Malvasia e Locatelli, il convento dei frati, la fornace di pignatte avevano demolite le mura e occupato il terrapieno. Nel 1913 viene abbattuta la mura a sud ovest verso Piazza V. Veneto e aperta l’attuale via Manzoni  e decisa l’apertura della Via S. Martino nella parte nord. Solo nel 1925 si aprono le vie Palestro e S. Martino a sud.

Attualmente della cinta muraria resta quasi tutta la parte occidentale, anche se in cattive condizioni, la parte che esisteva  ancora nell’angolo nord est è stata demolita dopo la guerra.