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Palazzo Bollini Malvasia

Il Palazzo Malvasia di via Palestro 32 è un classico esempio di dimora signorile estiva, le cui origini risalgono alla fine del Cinquecento. L’affermazione economica della famiglia Malvasia risale alla carica di Tesoriere di Bologna durante il primato dei Bentivoglio. Fra i secoli XVII e XVIII il palazzo ospita illustri personaggi quali i cardinali Legato Spada e Colonna, arcivescovo di Bologna, il Duca Farnese di Parma, i principi Ottoboni e Maria Teresa d’Austria. Nel 1776 la famiglia Malvasia conferisce al Comune la torre e alcuni edifici ad essa aderenti, a mezzo di enfiteusi (diritto reale ormai in disuso che permette il godimento di un fondo di proprietà altrui secondo un contratto che prevede un canone annuo in denaro o derrate e l’obbligo di miglioramento del fondo stesso da parte del titolare del diritto in questione, l’enfiteuta). Il palazzo,distrutto e ricostruito con la conformazione e l’aspetto attuali dopo la guerra, nel 1967 diventa proprietà della famiglia Bollini e dal 1999 della Fondazione onlus Cav. Alfredo Bollini ed Argia Scheda in Bollini. Nel 2009 è avviata una considerevole opera di restauro e recupero architettonico degli interrati del fabbricato, il cui antico utilizzo era di cantine. Tale progetto ha fatto riemergere, tra le molteplici sequenze di volte a crociera, la logica strutturale dell’intero palazzo. Oggi le Cantine Bollini sono diventate un confortevole ed elegante luogo di incontro e ricevimento.