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Santuario del Santissimo Crocifisso

La chiesa e oratorio fu eretta nel 1741 dalla Compagnia del Santissimo Sacramento, in esso fu trasferito anche un Crocifisso, custodito nel vecchio oratorio, che il sacerdote battista Antonio Comelli aveva donato nel 1543.

Nel 1749, la venerazione di una vecchietta per questa immagine  trascurata, fece sì che si decidesse  di procedere alla sua pulizia e restauro. Qui avvenne il miracolo, la statua “rifiutò” di farsi toccare da mani non consacrate. Da allora la chiesa è diventata il Santuario del Miracoloso Crocefisso.

Dal 1629, ogni quinta domenica di Quaresima, si tiene nel santuario la festa del Crocifisso che ogni anno richiama migliaia di fedeli. Negli anni il santuario è diventato anche luogo di conservazione di reliquie sacre. Al suo interno ospita diversi dipinti ed altorilievi di notevole pregio; nella sacrestia è conservato un prezioso gruppo della Pietà realizzato in terracotta.
Nel 1924  la chiesa si amplia verso la piazza con la costruzione del pronao. L’annesso campanile, che sostituisce quello settecentesco a vela,  è stato infatti costruito tra il 1926 e il 1930; sopra i finestroni, in cartigli di foggia barocca, si legge “Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat”.

Il campanile ospita al suo interno un particolarissimo carillon voluto dal canonico don Roberto Salieri, progettato e costruito dal castellano Giulio Gollini e costituito da 55 campane di dimensione diversa (la più grande pesa 11 quintali) realizzate dalla Fonderia Brighenti di Bologna e collocate a vari livelli che vengono suonate con uno speciale organo a tastiera creato appositamente dal mastro Gollini. Inizialmente inaugurato con 33 campane, nel 1930, insieme al campanile che lo ospita, in 4 anni vennero aggiunte al carillon altre 22 campane. La sua tastiera, tipica del pianoforte e posta alla base del campanile, aziona i martinetti delle campane grazie ad un meccanismo elettropneumatico e permette così l’emissione dei suoni armonici e suggestivi delle campane abbinate ai tasti. Grazie alle 55 campane il carillon castellano è di fatto il più grande carillon in Italia ma anche, per via della tastiera, uno strumento unico in Europa, ancora oggi utilizzato prima delle SS. Messe celebrate nel santuario per le festività religiose solenni ma anche una tantum per suggestivi concerti.